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Tutto sui contraccettivi femminili

Al giorno d’oggi la prevenzione è importante: per questo motivo è bello sentirsi protette anche nei momenti più intimi, e godersi tutto il bello della passione con la sicurezza dei contraccettivi femminili. Essi possono essere divisi in due grandi categorie: contraccettivi ormonali e non ormonali. Chiaramente la loro efficacia varia da un tipo all’altro, infatti se si vuole una protezione a tutto tondo, quindi sia da gravidanze che da malattie veneree, è bene prendere le dovute precauzioni a seconda del proprio caso. Vediamo insieme i metodi più famosi.

I contraccettivi ormonali

Il più diffuso contraccettivo ormonale è la pillola, che può essere combinata (la più comune, da assumere per 21 giorni consecutivi); minipillola, detta anche progestinica; un discorso a parte va fatto per la pillola post-coitale, ovvero la pillola del giorno dopo.

La pillola combinata offre una protezione efficace dalle gravidanze, tuttavia ha parecchi effetti collaterali che scoraggiano molte donne. La minipillola ha assunzione giornaliera ed è molto più comoda e versatile, ma il suo impiego continuo provoca una graduale scomparsa delle mestruazioni.
Un altro metodo è il cerotto anticoncezionale: il suo utilizzo è identico a quello della pillola, in quanto rilascia il principio attivo agendo transdermicamente. È sicuro e di facile utilizzo, e rappresenta una buona risorsa per chi non vuole rischiare.

L’anello anticoncezionale è invece un metodo semplice da usare e molto diffuso, anche fra le più giovani: si tratta letteralmente di un anello in etilene a lento rilascio ormonale, inserito in vagina e lasciato per le tre settimane senza ciclo mestruale.
Infine vi è la spirale IUD: si tratta di un piccolo dispositivo che va inserito sul collo dell’utero da un ginecologo, dove rimane dai 3 ai 5 anni, rilasciando continuamente piccole quantità di un ormone che impedisce la fecondazione, con un’efficacia del 99%.

La pillola del giorno dopo, invece, può essere considerata un metodo contraccettivo di emergenza e pertanto non può assolutamente considerarsi come un rimedio abituale. Va assunta massimo 72 ore dopo un rapporto a rischio, e viene venduta in farmacia solo dietro ricetta medica di un medico di base, ginecologo, guardia medica o medico del Pronto Soccorso.

I contraccettivi non ormonali

La spirale in rame, invece, rientra tra i metodi contraccettivi non ormonali, a differenza della spirale IUD: gli ioni del rame hanno una forte azione spermicida, che termina nel momento in cui la spirale viene rimossa. Prima di procedere però col suo inserimento, è necessaria un’accurata visita dal ginecologo, che valuterà se procedere con l’inserimento o scegliere altri metodi.
Un metodo contraccettivo degno di interesse è sicuramente il preservativo femminile: come suggerisce il nome, si tratta di una guaina con due anelli, uno interno ed uno esterno, che va inserita nella vagina della donna per tutta la durata del rapporto sessuale. Una volta terminato l’amplesso, la guaina raccoglierà lo sperma evitandone la fuoriuscita, evitando sia le gravidanze indesiderate, sia le malattie sessualmente trasmissibili.

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