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Autoerotismo femminile: tecniche e idee per la stimolazione femminile

Non c’è nulla di meglio dell’autoerotismo femminile per conoscere il proprio corpo e provare piaceri intensi.
La bellezza della masturbazione è che è soggettiva e quella femminile in special modo può essere clitoridea o vaginale.
La prima è esterna, consta di una sollecitazione continua direttamente sul clitoride, area ricca di terminazioni nervose, fino al raggiungimento dell’orgasmo. Diverso invece è il piacere vaginale, in quanto interno è più difficile da raggiungere.

Alcuni ipotizzano l’esistenza di un punto G, ma senza alcuna prova scientifica, come quel punto che in seguito alla penetrazione provoca un orgasmo molto più intenso del clitorideo. Pur non essendo certo, è possibile ipotizzare che sia qualcosa di più di un semplice punto anatomico, e che molto abbia a che fare con la mente della donna.
Le tecniche per raggiungere questo orgasmo sono diverse: gli esercizi di Kegel per rinforzare la muscolatura pelvica e migliorarne il controllo, i sex toys dalle molteplici forme che ben si adattano alla propria fisionomia e alcune specifiche posizioni sessuali (una delle più efficienti è il doggy style per migliorare la sollecitazione del punto vaginale.

Sex toys e autoerotismo femminile

I migliori giocattoli per il piacere sono i falli, con cui la donna può penetrarsi e conoscere le inclinazioni migliori per il proprio godimento; i vibratori la cui velocità può essere scelta a seconda dei propri ritmi; falli vibranti per unire entrambe le caratteristiche precedentemente descritte.
Il sex toy migliore per raggiungere un orgasmo vaginale, o almeno tentare, è un fallo o vibratore dalla forma ricurva, adatto a percorrere il canale vaginale seguendone le forme anatomiche e facendo pressione proprio sul punto interessato.
Per intensificare l’orgasmo, esistono anche doppi vibratori con l’intento di stimolare entrambi i punti per un completo appagamento.
Ma la tecnica migliore per l’autoerotismo è quella mentale.
Le donne hanno un approccio diverso rispetto agli uomini, molto più cognitivo e introspettivo. Preparare la mente con una fantasia ben studiata, un film hard o con qualsiasi elemento sia d’aiuto per accendere la propria libido.
Una volta iniziato, non avere fretta di raggiungere il culmine in poco tempo. Bisogna dare tempo al cervello di inviare il proprio segnale alla vagina, quest’ultima deve avere ulteriore tempo per bagnarsi a dovere.
Il clitoride può essere stimolato in modo lento e delicato, aumentando la pressione e la velocità proporzionalmente con il proprio desiderio, senza dimenticare che si possono raggiungere orgasmi continui. Cosa che purtroppo molti uomini dimenticano, perciò viva l’autoerotismo…

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